Palazzo Crocco è...

  • A.

    Un posto magnifico...dove soggiornare per ritrovare la propria calma.

  • B.

    Le volte di pietra viva... su cui poggia tutta la struttura, formano archi stupendi. Travi a vista, s'inseguono da una camera all'altra creando un'atmosfera magica e piena di fascino.

  • C.

    La sua posizione... è davvero strategica: a pochi chilometri di distanza puoi raggiungere centri costieri di grande attrazione turistica, tra i quali Marina di Camerota e Palinuro nonché città antiche di fama internazionale, come Fistelia, Velia e Paestum.

Testimonials

  • Ventiquattro ore straordinarie in un'oasi di grande simpatia, ospitalita',cultura,originalita'Grazie,grazie, grazie per averci dato il privilegio di condividere un pezzetto della vostra storia.

    FABRIZIA POSTIGLIONE ( L'espresso)
  • Grazie per aver conservato cosi' il palazzo , grazie per i sacrifici che avete fatto e che continuerete a fare. Il vostro palazzo è stupendo e la vostra gentilezza è fuori dal comune.

    ANGELO GENTILE.-(Storico scrittore DEl CILENTO)
  • Grande gentilezza ed ospitalita'

    LEA FERRETTI (da INTIMITA')
  • Una vacanza autunnale nelle nobili dimore del Cilento.Con cibi tradizionali serviti secondo un'antica ritualita', un dopo cena davanti al camino e il riposo tra i ritratti di famiglia e arredi d'epoca. A Licusati a Palazzo Crocco.

    LAURA RUGGIERI
  • ...l'androne con l'acciottolato in pietre di fiume, le travi a vista e i balconi in ferro battuto

    VIAGGI E SAPORI
  • Lo charme di una dimora del '500 riconvertita in B&B

    TRAVELLER
  • Fascino d'altri tempi e ospitalita' elegante in questo B&B in un palazzo storico nel piccolo borgo di Licusati.

    DOVE CASA
  • E' un mondo fatato quello abitato con rara eleganza dalle sorelle Crocco , in cui storia e realta' convivono in perfetta armonia

    ALFREDO D'AGNES (REPUBBLICA)
  • Siamo arrivati in questo palazzo, accolti con amore da persone davvero straordinarie

    PROF. DEL PLATO (Bologna)
  • Ad Elena e Pina che con la loro simpatia, apertura ed accoglienza, hanno saputo ancora una volta rendere il nostro soggiorno unico e speciale.

    ANGELO DITILLO (PROF, BOCCONI MILANO)
  • Chiamarlo B&B è riduttivo. E' un angolo di pace, di eleganza, di atmosfera di altri tempi

    ALDO BONFIGLIOLI -IMMA ATTOLICO (UNIVERSITA- POTENZA)
  • una dimora nobiliare nel Cilento, A Licusati : Palazzo Crocco.

    Marco Polo
  • Non conoscevo Licusati, non conoscevo Palazzo Crocco. Ho scoperto un gioiello e un'ospitalita' antica. Grazie per aver aperto questa casa agli amici capaci di apprezzarla.

    Santa Di Salvo (Il MATTINO)
  • La vostra nobiltà esprime lo spirito meraviglioso del Cilento. Grazie Donna Elena, Grazie Donna Pina per l'accoglienza!

    Ciro Cenatiempo (Gambero ROSSO)
  • Tra queste mura d'altri tempi, la brezza passa con la seta di un tempo che sa di tradizioni di un tempo, di nobilta', bellezza. Grazie pe l'ospitalità!

    Francesca Corangelo (UNO MATTINA Rai uno)
  • B&B di charme in un palazzo cinquecentesco, con pezzi d’antiquariato originali di famiglia.

    Link Corriere della Sera
  • Palazzo Crocco, salto nella storia. Si dorme nella storia a Palazzo Crocco, dimora del XVI secolo......

    Link Repubblica
  • Amicizia, stima, calore, i bei moti dell'anima e del cuore, è bello sapere che nel mondo c'è un luogo dove queste cose non sono vaghe parole.

    Caddy Abel
  • Se devo descriverel'ospitalità delle sorelle Crocco mi viene in mente una cosa: questo palazzo fu costruito all'epoca in cui fu scritto il Galateo. Non può essere solo una coincidenza!

    Sabrina Zanini
  • E' stato un vero piacere suonare il piano in una casa dalle stanze così evocative, grazie!

    Saturnino (equipe di Jovanotti)
  • Un caffè con la schiuma, un limoncello gelato, e quando c'è l'insolitio nespolino. Le sorelle Crocco, impegnate nel recupero della memoria, nel palazzo che porta il loro nome offrono una calda accoglienza.

    Articolo su Repubblica del Dottor Vicinanza
  • ...non bastano le parole per raccontare la magia di questi posti e di questa gente. Palazzo Crocco , una stagione dell'anima!Alle sorelle Crocco, gentildonne senza tempo , con grande ammirazione e amicizia.

    Dottor Massimo Milone (TG3)
  • Squisita ospitalità, ottima cucina. Palazzo Crocco, un luogo dell'ideale connubio del buon vivere. Continuate così!

    Giancarlo Capocchione

Palazzo Crocco - XV-XVI secolo -

Palazzo Crocco è l'unica realtà sul territorio pensata come ospitalità in un edificio storico. L'idea ricettiva non è quella dell'albergo standard bensì quella ospitalità tipica di un soggiorno nelle antiche dimore gentilizie. Archi maestosi,"bottai antichi",portali e scale in pietra, pozzi altissimi, stanze concatenate tra loro (com'era nel concetto della casa nobiliare) affreschi, travi a vista, "vele" architettoniche,come nella camera,scoperta da poco. Una vacanza romantica,allora, di charme, in un palazzo, da poco restaurato che ha visto riportato all'antico splendore anche le "capriate" del '600! Nel corso dei secoli, c'è stata la presenza di grandi personaggi che hanno trascorso qui giorni di vacanza. Il genio insigne dell'aerodinamica Arturo Crocco, inventore del "flessigrafo Crocco", ad esempio. ...E ancora: Una lunga storia ricalca i suoi anni: quella dei "Briganti". Furono, purtroppo tra le sue mura, due volte! Fecero razzie, saccheggiarono,, rubarono, Zia Giovanna Crocco, memoria storica, raccontava (una volta la storia era la voce degli avi che si tramandava!) che questi pretendevano ducati e ducati, tanti da riempire grandi contenitori di olive (i famosi mezzetti.) Si racconta che un tesoro è qui, nascosto tra queste mura, sotto le pietre, dentro un incavo. Non l'abbiamo ancora trovato ma ci resta la curiosità. Chissa!

Il palazzo Crocco conserva il carattere severo delle case gentilizie che caratterizzavano i nostri piccoli centri abitati cilentani e legate alle dinamiche dell'economia locale. Sono di notevole interesse i portali in pietra a conci bugnati (su di uno vi è lo stemma di famiglia e sull'altro la data 1778), uno prospettante su largo Crocco ed è l'ingresso principale, l'altro, di pari pregevolezza, è all'interno sulla piccola, ma significativa, chiostra centrale. Le camere si susseguono, una dopo l'altra, con alti soffitti, attraversati da travi di legno plurisecolari, oggi restaurate. Le porte sono pregiate, i balconi con ringhiera in ferro battuto dominano la valle verdeggiante. Sulle scale di pietra possiamo ammirare una edicola con "La Pietà" della Scuola di Salvator Rosa. Spicca per bellezza dello spazio, ritmato da capriate e capriatelle, il vano sottotetto, di recente restauro, avvenuto con grande attenzione per la conservazione dei tanti elementi di pregio. Lo spazio sottotetto, ricco di fascino, è stato destinato dalle proprietarie a ospitare mostre legate alla cultura locale, oltre che spazio di contemplazione per le persone che vorranno e sapranno fermarsi e recuperare un profondo senso di pace interiore. Uno scalone in legno restaurato unisce il piano nobile al piano sottotetto, riproponendo gli elementi formali, quali puntoni e saette, tracciando un filo di continuità degli elementi in legno.

La famiglia concorse, con una ingente somma, all'edificazione della Chiesa Parrocchiale di San Marco Evangelista. Qui aveva la cappella di famiglia, con diritto di sepoltura, l'insegna araldica e la tela settecentesca raffigurante la Madonna del Carmine posta sull'altare. Nel XVIII secolo, fu donato l'organo a canne, splendido esemplare della scuola napoletana, intestato a Lucrezio Crocco.

La famiglia Crocco è proprietaria del Palazzo da secoli e si compone di diversi rami, tra i quali uno ligure. Conta tra i suoi membri personaggi illustri, come Gaetano Arturo Crocco (1877-1968) scienziato e pioniere dell'aeronautica, accademico d'Italia e dei Lincei, Antonio Crocco (1800-1884) magistrato e letterato, Augusto Crocco, giornalista e scrittore, che portò alla luce le lettere del Principe di San Severo su alcune scoperte chimiche.

Da vedere: collezione di porcellane, galleria di foto e libreria storica (Cicerone, Tito Livio, Seneca, Orazio ecc.).

Foto del palazzo

  • Salotto

  • Particolare salottino

  • Antica libreria

  • Entrata biblioteca

  • Biblioteca

  • Salotto

  • Particolare salotto

  • Orologio a pendolo

Il restauro (2011-2014)

Il progetto di restauro del Palazzo Crocco ha avuto come obiettivo il risanamento del tetto e delle sue "capriate"..

Il concetto delle capriate matura intorno al quarto secolo a.C. Già Vitruvio, architetto e scrittore, ci da' gli elementi principali della trabeazione (l'architrave), quale espressione del primitivo tipo di costruzione in legname. Nel libro sesto, appare, di fatti, il principio della capriata triangolare con la catena-tirante. Ma la caratteristica di non generare spinte laterali fu cio' che permise alle basiliche paleocristiane (dove la capriata venne usata massicciamente) di avere mura abbastanza esili, completamente lisce, senza bisogno di contrafforti. Il tempio della Concordia di Agrigento e il Theseion di Atene ce ne mostrano lo schema .La capriata, usata dai Greci, era composta da due legni obliqui (puntoni), di una trave orizzontale (catena) ai cui estremi si uniscono con intaglio marginali i piedi dei puntoni e di un legno verticale (monaco) contro i cui fianchi s'incastrano le sommita' dei puntoni".

Questo è lo schema anche delle nostre capriate!!
E' stato il "monaco" a dare all'architetto maggiori preoccupazioni, per ripararlo, a volte per ricostruirlo, senza intaccarlo. Il "monaco" ha il compito, oltre a quello di limitare la flessione della catena , di assicurare il collegamento tra saette e puntoni e la complanarita' della struttura in quanto collega tutte le aste. E' un elemento, che non ha un compito apparentemente fondamentale, ma che regola e garantisce silenziosamente il buon andamento di tutto, come fanno i monaci con la loro preghiera , realizzando una travatura vera e propria. Oltre ai coppi che fanno bella mostra, visti dal solarium, vedrete sui tetti anche i pinnacoli, che l'architetto ha voluto riposizionare.

  • Mansanda

  • Capriate

  • Capriate

  • Capriate - il "monaco"